Che ore sono?

Che ore sono?

Vi siete mai chiesti se l’orologio di Piazza della Loggia funziona ancora? La risposta è sì! Ma come? Oggi sembra complicatissimo riuscire a leggerlo: ad esempio, perché l’indicazione delle 24 ore non corrisponde a quella del nostro orologio da polso? Guida Artistica ha la risposta e… vi aspetta sabato 24 ottobre ore 15,30 sotto la torre dell’orologio, per svelarvi questa e tante altre...
Buon lunedì!

Buon lunedì!

Cari amici, buon lunedì! Rallegriamo questa giornata autunnale con uno scatto artistico dei riflessi d’acqua sul lago di Garda, accompagnato da un pensiero del grande Claude Monet: chi meglio del maestro impressionista può descrivere i continui mutamenti della natura? “Sono costretto a continue trasformazioni, perché tutto cresce e rinverdisce. Insomma, a forza di trasformazioni, io seguo la natura senza poterla afferrare, e poi questo fiume che scende, risale, un giorno verde, poi giallo, oggi pomeriggio asciutto e domani sarà un torrente”. Claude...
Le lunette di Santa Teresa

Le lunette di Santa Teresa

Uno straordinario ciclo pittorico è tornato “a casa”. Dopo lunghe ed amorevoli cure, che hanno saputo guarire le ferite del tempo, le lunette dedicate alla vita di Santa Teresa d’Avila tornano alla chiesa di San Pietro in Oliveto in Castello. Grazie ai recenti restauri, le scene dipinte sono infatti più leggibili ed ora ben si comprende l’ammirazione che avevano suscitato più di trecento anni fa quando furono commissionate dai Carmelitani scalzi. Prima di essere ricollocate in cima agli altari laterali, le lunette verranno esposte ad altezza d’uomo, una prospettiva eccezionale per ammirarle da vicino. Per conoscere il ciclo pittorico seicentesco più importante di Brescia e la storia della Santa a cui è dedicato, Guida Artistica organizza un’accurata visita guidata SABATO 17 OTTOBRE, ore 16. Prenotazione obbligatoria mail: info@guidaartistica.com tel. 347 3028031...
LA CURIOSA STORIA DELL’ISCRIZIONE DEL CAPITOLIUM

LA CURIOSA STORIA DELL’ISCRIZIONE DEL CAPITOLIUM

Grazie a questa spettacolare fotografia condivisa da Rossana & Filippo, parliamo di uno dei monumenti più celebri della città di Brescia: il Capitolium. Su questo famosissimo luogo bresciano non c’è più nulla da dire? Certo che no! Vogliamo raccontarvi una storia curiosa, meno nota ai più: Molti sapranno che il Tempio Capitolino è stato portato alla luce nell’Ottocento, scavando sotto gli strati di terra che lo ricoprivano. E’ stato inoltre “completato” fra il 1938 e il 1946 usando i mattoni: la parte originale, quella realmente romana, è soltanto quella bianca. Ma sono in pochi a conoscere la curiosa storia dei quattro frammenti dell’iscrizione che si trova sul frontone. La ricostruzione dell’intera dedica, che nomina l’imperatore Vespasiano, è merito di Giovanni Labus (1775-1853), tra i fondatori dell’Ateneo di Brescia: egli, infatti, recuperò due frammenti che fin dal 1492 erano murati nel portico di palazzo Loggia (ma che provenivano dall’area del Foro). Queste due pietre, con iscrizioni, erano state affiancate ma nessuno era riuscito a decifrarne correttamente il senso. Il Labus, molto semplicemente, ne invertì la disposizione mettendo a destra quella che fino ad allora era a sinistra, e ricostruì così una dedica all’imperatore Vespasiano. Di lì a poco gli scavi nell’area del Capitolium portarono alla luce altri due frammenti della stessa iscrizione che riportavano alcune cariche ricoperte dall’imperatore, e confermando la datazione dell’intero monumento al periodo compreso tra l’aprile e il giugno del 73 d.C. Quante storie possiamo raccontarvi  partendo da due...
Cos’è l’arte?

Cos’è l’arte?

Cari amici, vogliamo illuminare questa giornata piovosa con un po’ di poesia? Noi ci proviamo dedicandovi un bello scatto di Sirmione e una massima del grande scrittore irlandese James Joyce: “Cercare adagio, umilmente, costantemente di esprimere, di tornare a spremere dalla terra bruta o da ciò ch’essa genera, dai suoni, dalle forme e dai colori, che sono le porte della prigione della nostra anima, un’immagine di quella bellezza che siamo giunti a comprendere: questo è l’arte”....