REGINE E CAVALIERI

REGINE E CAVALIERI

C’era una volta una regina di un paese lontano, che venne con il suo sontuoso corteo a far visita al fratello Podestà dir Brescia. Il racconto del soggiorno nella nostra città di Caterina Cornaro regina di Cipro potrebbe iniziare così a buon diritto, dato che i festeggiamenti per il suo arrivo hanno i contorni di una favola. Le cronache dell’epoca descrivono con dovizia di particolari il suo ingresso in città nel 1497, tra il lusso della sua delegazione e la festa di benvenuto il cui culmine fu la giostra in piazza Loggia. La regina fece il suo ingresso da Porta Cremona e percorse l’attuale c.so Martiri della Libertà, non trascurando di fermarsi a pregare la Madonna che allatta presso l’attuale Chiesa di S.M.dei Miracoli, allora in costruzione. Ogni anno viene organizzata ad ottobre la rievocazione storica di questo evento, con p.zza della Loggia trasformata in palco dal quale la regina, in abiti d’epoca, assiste a sfilate di sbandieratori, giochi l’abilità di cavalieri in sella ai loro destrieri e intrattenimenti musicali. Uno spettacolo che sa coinvolgere, anche nel terzo...
BRESCIA ( E GUIDA ARTISTICA) CONSIGLIATA DA DOVE VIAGGI DEL CORRIERE DELLA SERA

BRESCIA ( E GUIDA ARTISTICA) CONSIGLIATA DA DOVE VIAGGI DEL CORRIERE DELLA SERA

Siamo davvero felici che la nostra opera di divulgazione abbia colto nel segno e che la nostra città, da Cenerentola del turismo, sia stata finalmente notata. Dove Viaggi del Corriere della Sera la consiglia in home page, leggete qui: https://goo.gl/pMlgkF Anche noi vorremmo scrivere  (almeno) 10 buoni motivi per venire a Brescia: 1- per sentire e vedere battere le ore in piazza Loggia da Tone e Batista, i nostri Macc de le Ure, che dalla metà del XVI secolo scandiscono il tempo dei bresciani 2- per ammirare lo splendore barocco di S.Maria della Carità 3- per una full immersion totale nella Brixia romana, grazie ad un’area archeologica vastissima (14mila mq !) e moderni strumenti di comunicazione (occhiali con la realtà aumentata, video in 3D…) 4- per ammirare il primo grattacielo d’Italia, la prima biblioteca pubblica d’Europa e il primo cimitero monumentale neoclassico 5- per assaggiare il pirlo e …scoprire perchè è diverso dallo spritz 6- per percorrere (naso all’insù) il kilometro della bellezza 7- per scoprire cosa ce ne facciamo di due cattedrali una a fianco dell’altra 8- per rilassarsi nel Bar migliore d’Italia (classifica Gambero Rosso 2014 e 2015) e magari bere le bollicine di Franciacorta 9- per ammirare le opere di Romanino e Moretto, pittori rinascimentali tanto importanti da essere esposti anche alla National Gallery di Londra 10- perchè c’è Guida Artistica pronta a guidarvi tra le vie, i monumenti e le curiosità. Vi pare poco? 😉  Lo dice anche Dove Viaggi del Corriere della Sera (non proprio così, ma insomma   🙂  )  ...
DADA: CENTO ANNI E NON SENTIRLI

DADA: CENTO ANNI E NON SENTIRLI

“G. D’Annunzio è un grande imbecille. F.T. Marinetti è un piccolo imbecille”. Questo avrebbe voluto scrivere Julius Evola sul numero unico di “Malombra”, rivista dada italiana che non vedrà mai la luce. L’invettiva contro il più moderno rappresentante della poetica “all’antica” e il principale esponente del Futurismo indica chiaramente la direzione che Dada ha preso, partendo da Zurigo ed espandendosi come un violento temporale su tutta l’Europa, nei confronti sia del passato che delle più recenti tendenze artistiche. Già il nome “Dada”, che significa tutto e niente, è la chiave di lettura di quello che non può essere definito un movimento, ma più uno stato d’animo: annullamento del passato, indifferenza, ironia dissacrante verso tutto e verso tutti, volontà di ricominciare da zero in un’epoca contaminata dalla guerra e dalle sue brutture. Questo è Dada, anche se una definizione chiara non è ancora stata data e, forse, non è possibile darla. La mostra allestita in Santa Giulia crea un percorso che, partendo dalle origini mistiche e futuriste, segue l’evoluzione dei principali artisti Dada (Duchamp, Picabia, Man Ray, Richter oltre all’italiano Evola) ponendoli a confronto con altri grandi del Novecento (De Chirico, Paul Klee, Fortunato Depero e Romolo Romani, a cui è dedicata un’interessantissima mostra a margine di quella “ufficiale” a cento anni dalla sua morte) in un gioco di ispirazioni reciproche. Questa è di certo l’unica mostra in cui troverete macchine da scrivere, ferri da stiro e Gioconde coi baffi. – – – – – – – – — – – — – – – – – — — – – – — – — – – — — –...